Orologi da corsa: 6 campioni a tutta velocità

Orologi da corsa: 6 campioni a tutta velocità

Velocità, performance e adrenalina hanno sempre contribuito a legare tra loro automobili e segnatempo, creando spesso incredibili orologi da corsa.

Uno dei primi a credere a questo binomio fu, negli Anni ’60, il patron di Heuer, Jack Heuer, che vedeva nelle corse automobilistiche il modo migliore per promuovere i propri cronografi.

Insieme alle regate e alle barche, infatti, il mondo delle automobili è il più affine a quello dei segnatempo e consente ogni anno la nascita di grandi orologi da corsa.

I valori condivisi tra auto e orologi sono quindi tanti:

  • ricerca della misurazione precisa al millesimo di secondo;
  • ricerca e sviluppo di soluzioni per migliorare le prestazioni dei motori e dei calibri;
  • investimenti su nuovi materiali;
  • macromeccanica scalata sulla micromeccanica.

Non stupisce dunque il fatto che alcuni degli orologi da corsa più celebri e sorprendenti siano venuti da Maison da sempre legate al mondo dei motori, attuali o d’epoca.

Non mancano però alcune piacevoli eccezioni. Ecco allora sei orologi da corsa che, ciascuno a modo loro, ha creato un legame con un’auto, un circuito, un marchio.

Eberhard & Co. Quadrifoglio Verde

il nuovo cronografo di Eberhard & Co. Quadrifoglio Verde è stato presentato lo scorso maggio.

Il suo nome è ispirato all’emblema portafortuna disegnato sulle Alfa Romeo da competizione fin dagli Anni ’30 ed è quindi un esempio perfetto tra gli orologi da corsa.

L’orologio ha una cassa in acciaio di 43 mm di diametro, all’interno della quale è alloggiato il movimento cronografico automatico Valjoux 7750 che anima i tre contatori.

Tra questi, inoltre, spicca quello dei secondi continui, la cui lettura è data dall’emblema triangolare del quadrifoglio, che diviene lancetta.

Eberhard